Rivolta a Rosarno, i migranti si ribellano, dopo la caccia all'uomo la deportazione.
Pubblicato in No Racism! da Metix Crew Venerdì 08 Gennaio 2010 12:26 PDF Stampa E-mail
  

alt09 gennaio 2010:
Continuano nella Piana di Gioia Tauro le aggressioni ai migranti con mazze, spranghe, sassi e fucili a pallini; quattro sono stati i feriti solo nelle ultime ore. C'è da chiedersi allora perchè da più parti piovano appelli ai migranti e ferme condanne della loro rivolta, mentre si chiude un occhio- e talvolta tutti e due - davanti alla violenza generalizzata degli abitanti di Rosarno e dei territori limitrofi.
Ricordando che nel 2008 la giunta di Rosarno è stata sciolta per infiltrazione mafiosa e che quella di Gioia Tauro è tra le zone a più alta densità mafiosa della calabria, non stupisce che ci sia un esponente delle cosche (fonte repubblica.it) tra i cittadini fermati per le aggressioni ai migranti, mentre nello stesso comitato cittadino c'è "qualcos'altro che sfugge al controllo" (fonte corriere.it). Queste ultime parole del prefetto di Reggio, sono solo una perifrasi omertosa per non dire che non si tratta dell'ennesima guerra tra poveri e nemmeno solo di un problema di difficile integrazione, ma della gestione anomala di un ordine conteso dalle cosche.
In calabria la 'ndragheta, abituata a controllare il territorio palmo palmo, non tollera che i "suoi schiavi" si ribellino. La rivolta dei migranti deve essere gestita da chi il territorio lo governa, con le leggi e le modalità che vigono da sempre e (spiace dirlo ma spiaca ancora di più far finta di non vederlo) non sono quelle del resto di Italia. L'intrusione dello Stato non è gradita, non è una novità, mentre è nuovo invece vedere che gli ultimi arrivati non hanno paura. Questo è un effetto collaterale di cui solo ora le cosche cominciano a rendersi conto e che vedono la necessità di soffocare sul nascere, prima che la rabbia venga incanalata in forme di autorganizzazione dal basso che per la prima volta possano mettere in discussione il presupposto che consente loro di avere potere di vita, lavoro e morte. Alle cosche non interessa solo ristabilire la pax mafiosa tanto necessaria ai loro affari; ai boss interessa soprattutto ribadire chi comanda, chi fa le leggi e chi stabilisce la punizione per chi le infrange.
Il problema va molto più in là dell'immigrazione clandestina, cui i leghisti felicemente si appellano ogni qual volta sono a corto di soluzioni; va molto più in là anche della mancanza di tutele per i lavoratori stanieri e italiani.
Non è questione disinteresse verso la tanto invocata e deprecata questione meridionale. Piuttosto è l'esplosione delle contraddizioni di un compromesso che ha finora garantito la presenza di parti del paese gestite dalle mafie o cogestite in totale comunanza di intenti.

In tutti questi decenni non si può dire infatti che lo Stato non abbia fatto niente per la mafia. A Milano per esempio la 'ndragheta (la stessa 'ndrangheta che organizza la caccia all'africano) siede al tavolo per l'Expo.
Anche per i migranti si riesce sempre a fare una cosa: deportarli nei cpt, criminalizzarli e non riconoscere nemmeno in una situazione del genere il loro coraggio, un coraggio che noi non abbiamo mai avuto.  
 

07 gennaio 2010:

Un fucile a pompa, qualche proiettile sufficiente a ribadire chi comanda, nelle terre delle 'ndrine, nel comune di Rosarno (già sciolto per infiltrazione mafiosa) e soprattutto per chiarire a tutti  che le regole sono dettate dai boss. Non è la prima volta che accade e non è la prima volta che i migranti reagiscono... hanno fatto migliaia dfi kilometri, attraversato il Mediterraneo e il deserto per giungere in un luogo dove vivere senza guerra e si trovano a raccogliere pomodori alcuni mesi l'anno per 15 euro al giorno, ma quello che fanno più fatica a sopportare è la struttura mafiosa, omertosa e autoritaria di questo sistema di sfruttamento. Non sono cresciuti con l'andrangheta, anche se ne hanno viste di tutti i colori...
Questa volta la loro rabbia diventa rivolta, si scaglia appunto non solo contro lo sfruttamento, contro chi gestisce il potere ( dove trovare d'altra parte il sindaco in un comune commissariatro), na contro un sistema omertoso e complice, al fuoco le macchine e le vetrine, ferme le strade e le tangenziali.
Come a Castelvolturno sono africani che fanno tremare la mafia e la fanno tremare perchè non acettano il silenzio, perchè fanno parlare, perchè per ribellarsi infrangono una legge ben più radicata di quella dello Stato, sicuramente ancora più ingiusta, forse ancora più razzista.
Così Maroni, il leghista, ha già avuto modo di dire che il problema sono loro, non le condizioni disumane in cui vivevano, che la polizia riporterà l'ordine, in attesa che chi controlla il territorio si faccia poi una "sommaria giustizia" da sè o che, ancor meglio, contro la rabbia dei sfruttati si scateni la caccia all'uomo di un'intera popolazione, sostituendo lo scontro etnico alla rivendicazione sociale di dignità,. secondo uno schema ben noto alla Lega al nord, alle mafie al Sud, ai fascisti di ogni tempo e di ogni paese.

Indice della Pagina:
altContributi e reportage dall'Italia e dal Mondo

altVideo e audio, con interviste in diretta da Rosarno
 
altFoto della rivolta e della caccia all'uomo.

altRassegna Stampa & Web dall'Italia e dal Mondo



alt Contributi e reportage

alt 07/01/10 - Arance amare, reportage da Rosarno tra i braccianti immigrati - FortressEurope
alt 18/12/08 - La Denuncia di Medici Senza Frontiere di un anno fa sulle condizioni di vita disumane dei migranti a Rosarno.   - Medici Senza Frontiere
alt 27/01/09 - Rosarno ha una storia: le lotte del bracciantato nel dopoguerra - FortressEurope
alt 08/01/10 -Rosarno, la rivolta degli schiavi - Terre di Mezzo
alt 08/01/10 - La rivolta di Rosarno - StorieMigranti
alt 08/01/10 -Ancora rabbia a Rosarno - Peace Reporter

alt 08/01/10 - Da domani sarà tutto più difficile - Peace Reporter
alt 08/01/10 - Rosarno, caccia al nero. Giornalisti minacciati.- Peace Reporter
alt 08/01/10 - Caccia al nero - Peace Reporter
alt 08/01/10 - Maroni, basta con le menzogne. Questo caos lo hai creato tu. fonte TerreLibere.org
alt 08/01/10 - Nuova rivolta a Rosarno. Esplode ancora la rabbia degli africani. fonte TerreLibere.org
alt 12/01/10 - Rosarno, tutto finito - PeaceReporter


alt Video e Audio

Diretta degli scontri:

                                  
- SkyTg24

I video:
alt 11/01/10 - Integrale "C'era una volta la mafia" fonte Rainews24
alt 11/01/10 - ">Rosarno: "C'era una volta la mafia" fonte YouTube
alt 10/01/10 - Il documentario della BBC su Rosarno, un anno prima fonte Corriere
alt 09/01/10 - Immigrati trasferiti nella notte sui pullman fonte Youreporter.it
alt 08/01/10 -
Cassonetti Bruciati e scontri - Corriere.it
alt 08/01/10 -
Le drammatiche condizioni dei dormitori lager fonte Youreporter.it
alt 08/01/10 -
"A Rosarno caccia all'Africano" - Corriere.it
alt 08/01/10 -
Il presidente della regione Calabria: "Lo stato tuteli gli immigrati" - Corriere.it
alt 08/01/10 -
Gli scontri a Rosarno tra immigrati e polizia fonte Youreporter.it
alt 08/01/10 -
Notte di scontri, violenze e caos a Rosarno fonte Youreporter.it
alt 08/01/10 -
"I motivi della rivolta? CONDIZIONI DI VITA DISUMANE" - Corriere.it
alt 08/01/10 -
La guerriglia degli immigrati - Repubblica.it
alt 07/01/10 -
Parlano i migranti: "Non siamo animali, siamo uomini"  fonte Repubblica
alt 07/01/10 -
Parlano i migranti: "vogliamo la verità" - fonte Repubblica

Le interviste:
alt 08/01/10 - "150 Carabinieri in un paese di andrangheta" - fonte Corriere.it

alt 08/01/10 -  "Medici senza Frontiere Italia: A Rosarno degrado assoluto"  - fonte Corriere.it
alt 08/01/10 - "Il governatore Loiero: lo stato deve tutelare chi è esasperato" - fonte Corriere.it
alt 09/01/10 - intervista a Fabio, del CSA Ex-Canapificio-Caserta

 

alt Gallerie Fotografiche

alt 07/01/10 - La rivolta degli immigrati - fonte Repubblica
alt 07/01/10 -
Dormitori Lager - fonte Repubblica
 


altNews

alt 09/01/10 - Rosarno: Continuano le aggressioni ai migranti

altRassegna Stampa e web

alt 10/01/10 - L'inferno di Rosarno e i suoi responsabili - fonte Repubblica.it
alt 09/01/10 - Circa 250 immigrati sono stati portati nei centri di accoglienza - fonte Repubblica
alt 09/01/10- Rosarno, oggi presidio antirazzista a Roma - fonte roma.corriere.it  
alt 08/01/10 - Costretti nei campi dalle mafie - E' la rivolta dei diseredati d'Italia - fonte Repubblica.it
alt 08/01/10 -
La rivolta nera di Rosarno "Vessati dalla 'ndrangheta" - fonte La Stampa
alt 08/01/10 -
Spari e spranghe contro gli immigrati, 4 feriti. Manganelli invia un contingente di polizia - fonte Repubblica
alt 08/01/10 -
Maroni: "Troppa tolleranza con gli stranieri". Napolitano: "Fermare subito ogni violenza" - fonte Repubblica
alt 08/01/10 -
Los 'esclavos' africanos se rebelan en los campos mafiosos de Calabria - fonte El Paìs
alt 08/01/10 -
Migrants and residents in standoff in Italy after four Africans wounded - fonte The Guardian
alt 08/01/10 -
African migrants riot over 'racist' attack in Italy - fonte the BBC
alt 08/01/10 -
Migrants riot in Italy over attack - fonte Al-Jazeera English
alt 07/01/10 - breve cronologia, flash news - fonte ANSA/Adnkronos

 

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