| Più di 50 striscioni a Milano nella giornata della memoria: per una liberazione da ogni razzismo e fascismo |
Pubblicato in Antifa da Cantiere
Martedì 26 Gennaio 2010 20:35
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Non accettiamo una città nella quale criminalizzazione e negazione dei diritti alimentano una spirale di odio e intolleranza. Non accettiamo di essere complici di un clima di razzismo e xenofobia, in cui i neofascisti cercano agibilità, non possiamo lasciare spazio al revisionismo delle destra che tenta di riscrivere la storia, ai provvedimenti razzisti, come i Cie, nuovi lager per migranti, il pacchetto sicurezza, gli sgomberi dei campi Rom. Non dimenticare, avere memoria, non significa solo ricordare, vuol dire creare anticorpi perchè non accada mai più, lottare per liberarsi nel presente dal razzismo, dalle camicie verdi e nere, dai provvedimenti liberticidi di un partito che ama definirsi, partito delle libertà ma che in realtà pratica l'autoritarismo, a suon di decreti, contro migranti, omosessuali, studenti e precari, contro i diritti. E in questo contesto il sindaco Moratti e la sua corte si fanno paladini dell'oblio e del revisionismo: dallo sfratto ad ANPI e ANED, al misero tentativo, peraltro fallito, di chiudere Piazza Fontana il 12 dicembre con transenne, polizia e carabinieri in assetto antisommossa, schierate a difesa di un futuro senza memoria, di una città che si vorrebbe pacificata, apatica ed indifferente, più concentrata ad essere vetrina che preoccupata di conoscere la propria storia partigiana e che non ha mai accettato autoritarismi, fascismo e razzismo. Il sindaco di questa città si riconferma avvezza al revisionismo, sin da quando, da ministro dell'istruzione, tentò di cancellare la teoria evoluzionista di Darwin, sempre pronta a dare solidarietà ai fascisti di Cuore Nero e a legittimarli, ad assegnare gli appalti a noti palazzinari mafiosi e a fare anche della memoria un business: esempio lampante ne è il progetto della casa della memoria che, proposta all'interno di una riqualificazione ambientale dominata dai soliti meccanismi di speculazione, viene presentata come una grande iniziativa sulla memoria, termine di per sè abusato, ma che rappresenta solo un'altra vetrina per nascondere provvedimenti razzisti e xenofobi, gli attacchi alla libertà e agli spazi di alternativa, gli sgomberi dei campi rom. La battaglia contro il revisionismo di ieri e il razzismo di oggi passerà per tutte la occasioni di mobilitazione che ci stanno davanti, passerà dai conflitti sociali per i diritti, per la casa, per la scuola. Continuerà dentro alla mobilitazione migrante e meticcia dell'1 marzo e il 25 Aprile durante Festa della Liberazione, occasione per reclamare un presente degno per tutti, dove il razzismo e il neofascismo non hanno cittadinanza. La memoria è partigiana, liberiamoci da razzisti e neofascisti.
Cs Cantiere |
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