"Stamattina il ministro dell'istruzione Maria Stella Gelmini ha inaugurato la nuova campagna del ministero "BE STUPID!". A partire dall'approvazione della riforma dei licei di pochi giorni fa, tutti i luoghi di cultura verrano chiusi, in nome dell'ignoranza, unico vero valore che il nostro governo vuole diffondere..."
Invece gli studenti hanno dato il via alla campagna BE REBEL! RIBELLATI ALLA RIFORMA DELL'IGNORANZA! Rovesciando la martellante campagna publicitaria di una nota marca di abbigliamento che ci invita insistentemente ad essere stupidi. Stamattina più di cento studenti delle scuole superiori milanesi sono andati al museo di storia naturale di Palestro. Alcuni, mascherati da Gelmini, hanno simbolicamente inscenato la chiusura del museo con nastro bianco e rosso, e subito dopo anche del planetario civico adiacente al museo. Questo è quello che succederebbe in città se venissero applicate le logiche di ignoranza della riforma Gelmini: niente più fondi per scuola e cultura, meglio abbassare l'obbligo scolastico e mandare i ragazzi a lavorare a 15 anni. Intanto un gruppo di studenti è entrato nel museo, riuscendo a parlare con il direttore e la responsabile didattica, che hanno subito espresso solidarietà alla nostra protesta e spiegato che quest'anno non sono riusciti a organizzare il Darwin Day, previsto per oggi ma rimandato, a causa della precarietà e della mancanza di fondi che investe tutto il mondo della cultura e del sapere. I provvedimenti della Gelmini ricadono anche direttamente sulla gestione del museo, infatti rispetto al passato molte meno scuole riescono ad effettuare uscite scolastiche formative. Non è un caso che i tagli didattici interessino proprio quelle materie ed attività che permettono ad ogni studente di crearsi una propria coscienza critica e di orientarsi nel mondo globalizzato di oggi: eliminata la geografia nella maggior parte degli indirizzi, negli altri accorpata alle già risicate ore di storia, ridotte le ore dei laboratori di lingue mentre si parla di studio dei dialetti, tagliati i fondi alle gite, specialmente se all'estero. Non accettiamo una scuola senza geografia e gite scolastiche, con la proposta in stile "apartheid" del tetto per migranti del 30%, che ci lascia solo a un futuro di razzismo, xenofobia e ignoranza. Le nostre scuole invece sono meticcie, e per questo antirazziste. Fuori dal museo gli studenti hanno scandito slogan contro la riforma, distribuito volantini, attaccato manifesti ironici firmati dalla Gelmini e aperto striscioni, tra cui: "La vostra riforma di ignoranza non ha futuro. Be stupid?? No! BE REBEL!", "Creazionismo? Darwin!... Dialetti? Lingue dal mondo!... Apprendistato? Scuola!... 30%? Geografia e gite!... Be stupid? Be rebel!!". In seguito "La Gelmini" ha tenuto una conferenza stampa spiegando come diffonderà l'ignoranza chiudendo i luoghi di cultura, spiegando come applicherebbe alla società intera le logiche di ignoranza applicate nell'istruzione. Intanto abbiamo raccolto anche la solidarièta delle classi delle medie in gita al museo, informandoli del loro incerto fututo nel percorso di formazione.
Dall'iniziativa abbiamo rilanciato le prossime mobilitazioni contro la riforma Gelmini e contro l'ignoranza che sfocia oggi nelle espressioni più becere di razzismo e intolleranza: il primo marzo, in occasione dello sciopero dei migranti, con le mobilitazioni, le occupazioni, autogestioni e assemblee nelle scuole e il 12 marzo, data del prossimo, grande, No Gelmini Day, in cui l'intero mondo della formazione tornerà in piazza contro la riforma Gelmini, con un corteo che partirà alle 9.30 da largo Cairoli.