Shock Press #012 - Spazio di Mutuo Soccorso
Shock Press #012 - Spazio di Mutuo Soccorso

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La #primavera del #mutuosoccorso, arriva con un venticello che diffonde i messaggi delle comunità resistenti e solidali come antidoto alla crisi e indica l'1% come nemico comune. Oggi abbiamo bisogno di spazi occupati, che, sottratti alla speculazione, vengano riempiti di ribellione, sogni, pratiche partigiane. Centri autonomi di produzione della conoscenza, dove smontare la produzione istituzionale della verità: LorSignori hanno la lingua lunga e ci parlano di democrazia e di libertà, ma di cosa stanno parlando? La democrazia l'abbiamo salutata da un pezzo. Chi ci dice che dobbiamo avere dei rappresentanti che scelgano per noi cosa che qualcosa che è illegale e non può essere legittimo? Che le nostre vite vanno regolate in base alla salute della finanza o alla salute delle persone?

Dobbiamo impedire che questa crisi economica si trasformi e si riversi in una crisi dell'immaginazione, dobbiamo saltare fuori dalla gabbia che la casta di politici criminali, tecnici del sacrificio, e finazisti in doppio petto ci hanno costruito intorno: dobbiamo pensare da soli, senza di loro, per la libertà contro la finanza.

Come dicono gli Zapatisti, non sappiamo se cambiare il mondo è possibile, perchè è molto difficile; quello che è più facile è costruire un mondo nuovo.
Sappiamo farlo? No. Certamente, noi da soli, no.
Ma tutti insieme?

Shock Press #011 - Dax vive nelle lotte
Shock Press #011 - Dax vive nelle lotte

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Schockpress è un puzzle di spunti, esperienze, suggestioni raccolte per strada o scoperte nella biblioteca del general intellect.
Schockpress non è una rivista mononota ma nemmeno una sinfonia: è un concerto di voci fuori dal coro che cercano una melodia che indichi una strada comune.
Schockpress è un tools, uno strumento per rimanere connessi ed una bussola per orientarsi nel pensiero critico dei movimenti sociali, un'arma da raccogliere per strada durante la fuga dal capitalismo finanziario.
Schockpress è un indice cartaceo del ThinkLab del Cantiere, uno spazio comune che mettiamo a disposizione e attraverso cui vogliamo comprendere, descrivere, inkiestare.
Schockpress è una tavolozza su cui sperimentiamo e scopiazziamo, per poi pubblicare ogni volta un prodotto in divenire, ma non prima di avere inventato qualche nuovo colore.
Schockpress è un frasario semplice dei conflitti sociali, che cerca di essere chiaro e di parlare tante voci, mettendo in comunicazione analisi convergenti e pratiche riproducibili Schockpress è una voce tra le tante del mondo in rete e cerca di parlare tutti gli idiomi utili a farsi comprendere fino ad ora è stato solcato da articoli in italiano, arabo, spagnolo, inglese, francese, russo, singalese, tedesco, wolof, tagalog, Schockpress ci accompagna da tre anni e per questo dobbiamo ringraziare chiunque ci abbia lasciato, o si sia fatto "rubacchiare" un contributo... solo alcuni tra i tanti: Uninomade, Edufactory, Medinaterranea, Occupy Wal Street, Adbuster, Abitare nella Crisi e gli occupanti di Via Aldini, Rosa Monte, Max Guareschi, Paolo Punx, Aldo Giannuli, Franco Berardi Bifo, Roberto Escobar, Christian Marazzi, Gigi Roggero, David Graeber, Michael Hardt, Julian Assange, Toni Negri, Arhundati Roy, Naomi Klein, Noam Chomsky, Mike Davis, Jonatan Jervis, Maurizio Lazzarato, Saverio Ferrari, Haidi Giuliani,Tonino Perna, Marco Revelli, Alessio Riotta, Marco Alfieri, Sandro Chignola, Sandro Mezzadra, Marco Alfieri, Stefano Boni, Saverio Ferrari, Federico Campagna, Andrea Di Stefano, Andrea Baranes, Guido Viale, Mario Pezzella, Engin Isis, Boots Riley... e perfino Karl Marx con il pezzo sui governi tecnici scritto per noi nel 1853.

Shock Press #010 - Wake Up or Shut Up?
Shock Press #010 - Wake Up or Shut Up?

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Abbiamo affidato a Bertold Brecht, Herbert Marcuse, Marcos, George Orwell, Toni Negri, George Jackson ed altri il compito di raccontarci in una breve storia come comincerà... Convinti più che mai che sia il tempo di dire chiaramente che il silenzio e l'assenza di lotta è la strada che conduce direttamente al disastro che il capitalismo produce inevitabilmente: guerra, crisi economica e catastrofe ecologica, scontro fratricida lungo la linea del colore.

All'interno del numero approfondimenti e spunti per rilanciare un anno di lotte con uno sguardo particolare ai percorsi di mobilitazione studentesca ed alla truffa della sanatoria che pone di nuovo per tutti la questione del diritto di cittadinanza per tutti.

Shock Press #009 - #Occupy all streets!!
Shock Press #009 - #Occupy all streets!!

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Non ci stiamo a credere che l'unica cosa possibile, nel 2012 e in tempi di crisi, sia buttare fuori di casa centinaia e centinaia di famiglie che non riescono più a pagare l'affitto o il mutuo, o che hanno occupato per necessità; non ci sono scuse di fronte all'incapacità anche di questagiunta di assegnare quei 5mila alloggi popolari vuoti, di trovare soluzione alle oltre 23mila famiglie in attesa di assegnazione di una casa ERP, di non combattere l'arroganza di immobiliari, banchieri e grandi proprietari che ancora a Milano tengono vuote circa 80mila case per far salire il prezzo del mattone.
Fermare gli sfratti e gli sgomberi, fermare i pignoramenti delle case, e soprattutto colpire chi tiene vuoto un immenso polmone di alloggi che proprio ora dovrebbero servire a risolvere questa emergenza. Questa lotta non è soltanto la nostra lotta, non è soltanto la resistenza e la solidarietà attiva di chi si difende dallo sgombero, di chi pretende una sanatoria per gli occupanti per necessità, perchè Milano e i suoi abitanti ne hanno bisogno. Le persone in stato di povertà in Italia sono aumentate di mezzo milione.E non è nemmeno soltanto la lotta di chi è in emergenza ora, perchè se non saremo in grado di invertire la rotta i tecnici del debito e del sacrificio ci butteranno in un baratro di sofferenza edisperazione a colpi di politiche assassine, mentre continueranno a garantirsi privilegi per i soliti noti e potenti.

Shock Press #008 - Liberiamo territori resistenti! 99% Rise up
Shock Press #008 - Liberiamo territori resistenti! 99% Rise up

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Il trionfo della privatizzazione selvaggia è cominciata negli anni '80 all'insegna del "There is no alternative" di Margaret Tatcher: ancora oggi non abbiamo alternativa. E' ora di stracciare il velo di ambiguità che questa espressione ha assunto, soprat- tutto da quando le politiche "lacrime e sangue" sono state affidate sempre più spesso a governi tecnici e non eletti da nessuno: governi dell'emergenza per definizione.Le ricette applicate in tutto il mondo dall'oligarchia finanziaria che gestisce la crisi dopo averla provocata si assomigliano ovunque: controllare i territori e sfruttarli fino a desertificarli o inquinarli in maniera irreparabile, soffocare qualunque spazio di autonomia e di autodeterminazione delle comunità che li vivono, controllare ogni decisione tramite gigantesche macchine calcolatrici che determinano gli andamenti delle borse, oscurare la potenza cooperativa della rete con una crescente censura. Cosa significano le parole "Liberazione" e "Resistenza" in questo contesto?

Shock Press #007 - #Occupytheworld
Shock Press #007 - #Occupytheworld

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Occupy The Future, Occupy the world... echeggia da settembre questo nuovo ritmo della rivolta globale, proseguimento rizomatico, cioè non lineare ma creativo e innovativo, delle acampada spagnole e delle rivolte arabe. La finanza è colpita al cuore: certo non vacilla il suo potere sulle vite di miliardi di esseri umani ma il Re è nudo e già questo è un importante punto segnato. Abbiamo preso in prestito i testi di Naomi Klein, David Graeber e molti altri per guardare dentro questi movimenti ed imparare le lezioni del presente e del passato: cosa significa autogestire, autoorganizzare, cosa significa in fondo autonomia dei movimenti e delle lotte sociali in un'epoca in cui ogni mediazione tra capitalismo e democrazia è saltata. La strada va trovata anche perchè gli esperimenti autoritari, tecnocratici o neofascisti sono piu' che avanzati e la rivolta sociale diventa una necessità con alternative sempre piu' oscure. Sono in tanti, anche in Europa, a dire a denti stretti quello che pensa Mike Davis del sogno americano: "sono venuto qui per masticare gomma e dare calci nel culo... e mi è già finita la gomma"

Shock Press #006 - Just 10 years / Think Global Act Global
Shock Press #006 - Just 10 years / Think Global Act Global

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10 anni in movimento dal basso a sinistra, guardando in alto, lontano, all'orizzonte.
10 anni fa il vento partito da Seattle (o forse ancor prima dal Chiapas ribelle nel 1994) arrivava finalmente nel Mediterraneo, prima a Napoli e poi a Genova. Era un movimento con molte caratteristiche nuove, ricco di paradossi e speranze. Ci chiamavano No Global, interpretando il rifiuto del principio per cui le merci e i capitali scavalcavano ogni confine mentre le persone e i diritti venivano progressivamente confinati. In quel tempo occupavamo il Cantiere, un centro sociale, un laboratorio di creatività e attivismo, la sede dei collettivi studenteschi e di progetti comunicativi. Da allora al Cantiere ha preso vita molto altro e i mvimenti hanno attraversato diverse strade, spesso difficili. Oggi nel pieno di una crisi epocale, con un occhio ai primi segnali di una possibile rivolta globale tra la Spagna e il Marocco, vogliamo assaggiare un po' dello spirito che dieci anni fa ha riempito le strade del mondo, non per tornare indietro, ma per ricominciare a camminare domandando.

Shock Press #005 - Wake Up!
Shock Press #005 - Wake Up!

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Siamo tutti indebitati, ma intanto qualcuno prospera alle nostre spalle!
E' ora di difendersi dalle banche, dalla finanza che ci dissangua che ci fa lavorare una vita per pagare debiti che si accumulano a debiti.
E' ora di cacciare la cricca del Rais che possiede e governa il paese, seguendo l'esempio della Tunisia, del''Egitto, della Siria...
E' ora di dire a voce alta QUe Se Vayan Todos, riprendersi i territori e autogestirli. E' l'ora dell'autonomia e del Comune.
In questo numero di Shockpress, molto spazio all'approfondimento, alla questione materialissima di come la finanza controlla le nostre vite... andiamo a scovare anche chi sono i padroni di questa finanza, cominciando a camminare su una strada che ci porti fuori dalla crisi, con un esodo dal loro comando.

Shock Press #004 - Join the Resistance
Shock Press #004 - Join the Resistance

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La precarietà è diventata condizione generale, nessuno può più dire che sia condizione marginale e residuale del mercato del lavoro, non è nemmeno più la sua anticamera, bensì la caratteristica dell'epoca in cui il lavoro si estende su tutta la vita, la occupa, cerca di sottrarla e valorizzarla per intero. Sarà per questo che in tanti hanno detto no al ricatto e rilanciato ben oltre lo slogan pieno di speranza, ma a tratti disperato “noi la crisi non la paghiamo”. I migranti si sono arrampicati sulle torri e sulle gru, per guardare dall’alto chi li chiama stranieri, a Mirafiori hanno detto in tanti che lavorare come schiavi non nobilita uomini e donne, un rumore fortissimo ha attraversato le città d’Europa e del Maghreb. Era l'urlo di una generazione precaria, meticcia, che abita le metropoli e ha una sola possibilità di esodo, di fuga, di riscatto: riprendersi il futuro.

Shock Press #003 - Diritto alla città
Shock Press #003 - Diritto alla città

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Il 31 luglio 2010 il Comitato degli Abitanti di San Siro in piazza Selinunte dopo un anno di lotte per la casa. Un'occasione per ShockPress, free press libero e partigiano, eretico e rivoluzionario, multilingue e multiforme per affrontare il nodo della trasformazione della metropoli. Abbiamo raccolto voci cominciando dal quartiere, fino a raggiungere Berlino, Parigi e Città del Messico, abbiamo guardato oltre le vetrine dell'Expo e abbiamo raccontato cosa significa vivere con il mutuo in scadenza o in un quartiere popolare. Come sempre però abbiamo innanzitutto cercato di capire perchè e come ci si può ribellare, come si può immaginare una metropoli che in ogni angolo abbia i colori, i sapori, gli odori, i suoni della resistenza e non quelli del potere e lo abbiamo fatto fra le mura del Cantiere, ma anche quelle dello spazio Micene e le strette vie del quartiere di San Siro e di altri luoghi in cui si lotta per la dignità.

Shock Press #002 - 25 Aprile, Que se vayan todos
Shock Press #002 - 25 Aprile, Que se vayan todos

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25 Aprile 2010: esce oggi il secondo numero di SHockPress dedicato alla città che non dimentica e della memoria fa un'arma contro ogni nuovo fascismo. Per arrestare l'avanzata razzista e populista a cominciare da una campagna di Liberazione dalla Lega Nord. Una webzine (24 pagine online, 16 cartacee) multilingue (inglese, francese, arabo, spagnolo, italiano)  che si tuffa continuamente dalla storia al presente per sostanziare con letture, analisi, approfondimenti, grafiche e link a materiali multimediali e siti una proposta politica che faccia della costruzione dal basso di autonomia, di conflitti sociali e di democrazia dal basso ingredienti di una ricetta utile a respingere i responsabili della crisi economica e sociale prodotta dal neoliberismo. Que se vayan todos! come in Argentina nel 2001, contro guerra, neoliberismo e razzismo.

Shock Press #001 - Stop Racism, Ferma il razzismo
Shock Press #001 - Stop Racism, Ferma il razzismo

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ShockPress esce l'1marzo, dedicato alla Milano meticcia e ribelle, scagliato contro il razzismo e i confini. Tradotto in 5 lingue per arrivare a tutti, getta uno sguardo sui confini sud della Fortezza Europa, sulle leggi che trasformano la cittadinanza in un ricatto, sullo scontro in atto tra ignoranza e paura contro cultura della solidarietà e della rivendicazione dei diritti. Da' voce a comitati e collettivi, storie di lotta e di vita, un'occhio all'infinito ed uno all'immediato.
Questo numero di 28 pagine è costruito in collaborazione con il collettivo di Mediazione Linguistica e Culturale di Milano.

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