Mercoledì, 05 Febbraio 2014 21:16

9 febbraio: pranzo solidale per il diritto alla casa

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9 febbario pranzo solidale per il diritto alla casa: perchè migliaia e migliaia di metri quadri vengono lasciati sfitti, perchè palazzinari e speculatori ingrassano intascando denaro col business del cemento, perchè le istituzioni ci propongono solo false soluzioni, mentre chi non riesce più a pagare l'affitto finisce moroso incolpevole e in mezzo ad una strada.

Perche ogni casa vuota è una speculazione , ogni sfitto è una sottrazione al diritto all'abitare: alloggi popolari lasciati vuoti e riscaldati con i soldi di tutti, graduatorie ferme, svendita del patrimonio pubblico e occupanti per necessità indicati come i responsabili dell'emergenza abitativa e scaraventati sotto un ponte.

Perchè è solo cosrtuendo comunità e territori in lotta, solidarietà e mutuo soccorso, esperienze di resistenza e di costruzione di un mondo diverso e possibile che si può dare una risposta concreta ai diritti e bisogni che ogni giorno provano a sottrarci.


zighini1#9F PRANZO DI AUTOFINANZIAMENTO DEL COMITATO ABITANTI SAN SIRO, ore 13.00 allo Spazio Micene (Via Micene)

Partecipa al pranzo sociale del Comitato Abitanti San Siro al Micene! Un pranzo con cibi e sapori provienienti da tutte le parti del mondo per sostenere la lotta per la casa. Un' occasione per stare insieme, per far vivere uno spazio in quartiere sottratto alle logiche speculative di ALER e affaristi.

Una giornata per il quartiere di San Siro per denunciare l' indecenza delle case lasciate vuote e riscaldate da Aler, Comune e Regione: circa 5000 case vuote dell'Aler e circa 81.000 appartamenti privati lasciati sfitti! Proprio in questo periodo, in cui la crisi colpisce sempre più tutti Aler e Regione hanno alzato gli affitti di chi vive in casa popolare provando a risanare un buco di 400 milioni di euro facendo pagare il prezzo della mala gestione dell' edilizia pubblica e del magna magna di dirigenti e consulenti a chi già fa fatica ad arrivare a fine mese.

La stessa mancanza di reddito che impedisce a centinaia di persone di pagare le bollette di acqua luce e gas, subendo il taglio di quest' ultimi da aziende privatizzate che gestiscono questi servizi solo nell' ottica del profitto, nel silenzio generale si permette che famiglie, giovani e anziani vivano senza aver garantito servizi essenziali per un questione di mancanza di reddito.

Un' iniziativa per supportare una lotta, quella per il diritto alla casa, che riguarda sempre più tutti/e, giovani, precari, famiglie, quartieri popolari e l'intera città.

Hai occupato per necessità? Sei sotto sfratto? Non riesci a pagare l'affitto? Credi che bisogna ribellarsi alla più grande emergenza abitativa degli ultimi 20 anni? Sei solidale e complice?

Sostieni la lotta per il diritto all'abitare, contribuisci alla campagna adotta un calorifero di Sms, Spazio di Mutuo Soccorso,  vieni a conoscerci al pranzo sociale del Comitato Abitanti San Siro.


PROSSIME INIZIATIVE:

21 febbraio: #STOPDISTACCHI - Una campagna sul reddito e i beni comuni, contro privatizzazioni e precarietà - DIBATTITO il 21 Febbraio con i greci del movimento "Io non pago"

 

 

 

 

 

 

 

 

5 Febbraio 2014 - Dopo il blocco dello sfratto di Hakima questa mattina, alle 14.00 il Comitato Abitanti di San Siro e As.I.A. USB, decine di famiglie e attivisti, hanno occupato gli uffici di via Larga 12 dell'assessorato Casa e Demanio, pretendendo un incontro con l'assessore Benelli in merito all'insostenibile situazione relativa alle assegnazioni di alloggi in emergenza. Oltre 400 famiglie hanno visto un'assegnazione che dovrebbe essere immediata (in quanto il rischio di rimanere in mezzo alla strada, ad esempio in caso di sfratto, è reale), ma la cui consegna non si vede (si parla al momento di almeno 8 mesi di ritardi accumulati). Il Comune di Milano si è oggi impegnato, garantendo che nessuno di questi nuclei rimarrà di fatto senza un tetto sopra la testa e affermando che 15 alloggi da destinare a questi casi saranno assegnati entro 2 settimane.

GUARDA LA FOTOGALLERY DELLA GIORNATA

La Benelli e i suoi assistenti hanno inoltre recepito la proposta del Comitato Abitanti di San Siro e As.I.A. USB di convocare un incontro con la direzione dell'Unep (l'ufficio del tribunale degli ufficiali giudiziari) per trovare mediazioni sulla proroga degli sfratti di queste famiglie che hanno già in mano una assegnazione di alloggio in emergenza e sono in attesa della consegna (ben consapevoli che una soluzione più generalizzata a questa emergenza sarebbe un blocco degli sfratti).

Il 17 Febbraio saremo a difendere nuovamente Hakima dall'esecuzione dello sfratto e ci aspettiamo che entro tale data una soluzione concreta per la sua famiglia sia stata trovata: una soluzione definitiva ovvero la consegna dell'alloggio a cui ha diritto. Purtroppo però sappiamo bene che le chiacchiere stanno a zero e ci prepariamo a resistere ancora una volta.


Hakima non esce! Le case assegnate solo a parole non sono una soluzione!
Altro che assegnazioni fantasma, Vogliamo la casa promessa. #STOPSFRATTI

La crisi non si risolve a parole, ma con i fatti. Oggi abbiamo bloccato per la 12esima volta lo sfratto di Hakima, madre di un bimbo di 2 anni e con un anziana a carico, una delle cosiddette "morosità incolpevoli", cioè famiglie che non riescono più a pagare l'affitto a fronte di un reddito insufficiente. 9 sfratti su 10 avvengono per situazioni del genere.

Hakima e la sua famiglia HANNO DIRITTO ad una casa popolare, il Comune l'ha riconosciuto assegnandole il 20 dicembre una casa in emergenza abitativa. Eppure questa casa ancora non si vede: è solo una delle oltre 440 assegnazioni fantasma (ovvero alloggi che dovrebbero essere consegnati tempestivamente per non lasciare per strada le famiglie sfrattate) che sono congelate da ormai 6 mesi. Con che sfacciataggine si possono tenere bloccate emergenze abitative per oltre 6 mesi? Un'emergenza, lo dice la parola stessa, necessita di soluzioni immediate.

* Non siamo disposti a credere che il Comune di Milano, capitale economica d'Italia e metropoli che si appresta a ospitare una fiera mondiale, non possa fare nulla: assegnare le case a parole e poi lavarsene le mani e sentirsi la coscienza a posto è un atto di vigliaccheria. Chi ha la responsabilità di garantire ai cittadini che vengano rispettati i loro diritti se non il Sindaco e la sua giunta?

* E' vigliacca anche la scusa che la procedura di assegnazione vera e propria debba dipendere da Aler, un ente più che sputtanato da ripetute indagini dei vertici per truffe, appalti truccati, corruzione... Un ente che ha si è mangiato tutti i fondi provocando un buco da milioni di euro, e ha assegnato nell'ultimo anno appena una manciata di case, continuando a tenerne circa 5 mila vuote alla faccia dei contribuenti.

* Da anni ormai vediamo crescere l'emergenza abitativa, eppure le istituzioni si rimbalzano la palla scaricandosi a vicenda le responsabilità: Comune ha assegnato la casa ad Hakima più di un mese fa, per questo pretendiamo dei fatti concreti, cioè che la decisione presa venga portata a termine concretamente. Dunque una casa si deve trovare entro 12 giorni, poichè il 17 febbraio di nuovo Hakima rischierà di perdere la casa. Lo stesso ovviamente deve accadere per le altre 400 emergenze, facendo in modo che NESSUNA FAMIGLIA PASSI NEMMENO 10 MINUTI SENZA UN TETTO SOPRA LA TESTA.

abitantisansiro.blogspot.com 

Mercoledì 12 febbraio con Andrea Fumagalli ore 18.30 a

UNIversità POPolare - Spazio di Mutuo Soccorso SMS – Piazza Stuparich 18

Ascolta l'incontro. 

La domanda è immediata: come possiamo difenderci dall'Europa della Finanza e dai suoi piani ormai non più tanto segreti. Quali scenari possibili, quali resistenze, quali sabotaggi si possono mettere in atto contro il loro progetto di ridurci a nuda vita.

La crisi globale ha avuto, in casa europea, una gestione da manuale di Shock Economy.

Di fronte ai nostri occhi attoniti è stata falcidiata la popolazione greca con una logica economico-repressiva stile Guantanamo, quindi non perché colpevole di qualche reato, ma semplicemente perché rappresentante di quell'Europa sudista che mal avrebbe digerito i licenziamenti e i tagli del welfare.

Quando vedi morire il tuo vicino di casa diventi, per forza di cose, più collaborativo e accetti che la tua esistenza divenga pura sussistenza. Sopravvivere invece di vivere.

Intanto i media martellano: costante aumento della disoccupazione, una generazione senza futuro, una donna su due senza lavoro, respingimento degli immigrati, i pensionati rubano lo spazio ai giovani.

E tu accetti: che ti taglino le pensioni, con la laurea un posto da barista, di stare a casa a prender le botte da un marito uscito di testa, di lavorare a nero e dormire in un capanno.

Poi ti dicono: la crisi è finita e tu sei vivo. Beh? Non sei contento? Prova adesso a consumare e spendere un po', se no non c'è crescita.

Ma noi non siamo contenti. Non siamo contenti di essere servi. Non ci piace di essere servi contenti. E vogliamo capire.

La prima cosa che ci sembra chiara è che non è una questione valutaria. Non ci crediamo che tutto questo non sarebbe successo se avessimo avuto la nostra bella vecchia liretta.

Non crediamo neanche che per uscire dalla crisi bisogna fare sacrifici, perché vediamo grandi lobby legate a questo Finanzkapital che non solo non rinunciano a un euro, ma anzi fanno affari a più non posso.

Non ci convince neanche la storia della valanga di titoli tossici e delle bolle finanziarie che scoppiano, come se si trattasse davvero di inondazioni o eruzioni vulcaniche.

"Qui prodest" dicevano. Oggi potremmo tradurre: "Chi ci ha guadagnato" E cos'altro non ci piace? Le privatizzazioni, la vendita dei beni comuni, la distruzione del territorio prodotta dalle grandi opere, la progressiva scomparsa del Welfare, il ruolo dei sindacati mainstream....E' un elenco infinito.

Abbiamo tante domande da fare e urgenza di capire, perché abbiamo urgenza di muoverci, prima che qualche solerte magistrato progressista ci arresti per terrorismo da scontentezza.

 

Vedi tutti gli incontri che fanno parte del laboratorio di UNIPOP sulla Moneta del Comune

Leggi i materiali preparatori.

Articoli sulla Guerra Valutaria di Stefano Lucarelli. PARTE 1 - PARTE 2 da Effimera

Politica monetaria della BCE. E' possibile un "occupy BCE?", di Andrea Fumagalli da Effimera

La moneta corrente del neoliberismo di Christian Marazzi da Commonware

 

Oggi 30 gennaio anche sotto la pioggia battente e il nevischio la solidarietà ha vinto! #stopsfratti, dignità per tutt*!

Per Sherif sua moglie e i suoi tre bambini questa era la terza uscita dell'ufficiale giudiziario, in via ciceri visconti 14. Quella di Sherif è una delle storie sempre più frequenti in cui la famiglia perde il reddito e non riesce più a pagare gli affitti insostenibili che ci sono in questa città e come moltissimi ha fatto domanda per una casa popolare ma non ha avuto nessuna risposta.

Fin dalla mattina presto era presente una camionetta della polizia e la digos che al nostro arrivo subito  han cercato di intimorirci e far salire la tensione. Arrivato il primo gruppo , allertati anche dalla presenza della forza pubblica, in breve tempo siamo raddoppiati, e subito abbiamo chiarito che nessuno sarebbe rimasto per strada al freddo.

Assenti totalmente i rappresentanti del Comune, come assistenti sociali o medici dell'ASL, anche se era chiaro che l'ufficiale giudiziario avrebbe voluto eseguire lo sfartto: questa la graduazione degli sfratti che propongono come soluzione all'emergenza abitativa? All'arrivo dell'ufficiale giudiziario è stato chiaro che noi nn ci saremmo mossi se avessero voluto compiere lo sfratto di Sherif, eravamo tanti solidali pronti a mettere in gioco i nostri corpi. L'ufficiale non ha potuto che rinviare al 3 aprile l'esecuzione.

Ad allora vogliamo che il comune e le istituzioni trovino una soluzione, perché le soluzioni ci sono: basterebbe aprire le quasi 5000 case popolari vuote e riscaldate o requisire le decine di migliaia di alloggi sfitti privati.

Se non ci sarà una soluzione Sherif ancora una volta non uscirà di casa, perché in tanti saremo a difendere il suo diritto ad una casa, così come lui c'è nei presidi e nei picchetti degli altri solidali.

La giornata di oggi ci ha fatto ancora una volta sorridere, e vogliamo tornare a sorridere in tutti i picchetti antisfratto perchè solo lottando insieme si può vincere! #stopsfratti, dignità per tutt*!

PROSSIME INIZIATIVE E PICCHETTI

- Mercoledì 5 febbraio dalle 7.30 in Via Inganni 11 #HAKIMANONESCE, blocchiamo insieme lo sfratto all'undicesima uscita!
- Sabato 8 febbraio dalle 15 in p.zza Selinunte TOUR DI SEGNALAZIONE DELLO SFITTO! basta case senza persone basta persone senza casa!
- Domenica 9 febbraio PRANZO DI AUTOFINANZIAMENTO al Micene per sostenere la lotta per la casa!
 
COMITATO ABITANTI SAN SIRO - ASIA MILANO
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