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LEGGI IL COMUNICATO:

La crisi e le politiche di austerità perpetrate da questo governo, così come i rigurgiti razzisti e nazionalisti che vediamo crescere in Europa, ci proiettano direttamente in un presente di cancellazione di diritti e libertà: il passato è un futuro di merda e indietro non vogliamo tornare.

Per questo chi era in piazza oggi 25 aprile 2014 ha fischiato e contestato le bandierine del PD: il partito di Renzi è diretto autore di politiche di negazione dei diritti, come il piano casa che di fatto nega il diritto all'abitare, come i tagli all'università che infieriscono sulla formazione e le risorse culturali del paese, o il jobs act che ci precarizza ulteriormente. Il Partito Democratico a Roma arriva addirittura a imporre il divieto di manifestare nel centro cittadino, dopo aver gestito come un problema di ordine pubblico, avvallando le cariche e le manganellate, i movimenti sociali che lottano per diritti e dignità. Sfilano però a Milano nella piazza del 25 aprile, quando tra pochi giorni (il 29 aprile) ci sarà una parata nazifascista, e nessuno dice niente...

Proprio oggi Renzi pensa bene di ringraziare "i ribelli di ieri", ma è evidente che gli unici ribelli che piacciono al neopremier sono quelli che non possono più contestare le sue politiche liberticide: l'austerità al pari del neofascismo ci riporta indietro nel passato e nei diritti. Dubitiamo che molti partigiani non si stiano rivoltando nella tomba, visto che oggi per Renzi i ribelli sono terroristi e criminali da sgomberare e debellare, trattando ogni emergenza sociale come un mero problema di ordine e pubblico. 


 

Il 25 aprile è tutti i giorni, e vuol dire"COSTRUIRE TERRITORI RESISTENTI": costruire ogni giorno spazi di libertà ed espressione nella città vetrina, bloccare sfratti e sgomberi e rispondere collettivamente ai bisogni riappropriandoci di ciò che ci viene negato, come la casa, come il diritto all'istruzione, significa poter vivere in quartieri solidali liberi da razzismi e meccanismi di guerra tra poveri.

Per questo, proprio un anno fa il 24 aprile 2013, nasceva l'esperienza dello Spazio di Mutuo Soccorso: uno spazio sottratto alla speculazione e all'abbandono e riconsegnato alla città, attraverso molti progetti contro la crisi. Inizia oggi un mese di iniziative in cui a partire da SMS in piazza Stuparich attraverseremo la città con la pratica del mutuo soccorso: solidarietà e lotta x cambiare presente e futuro. Con questo messaggio  saremo in piazza anche l'1 Maggio alla May Day.

La giornata di oggi non si conclude qui in Duomo, ma ci rivediamo questa sera in piazza del cimitero Maggiore per un concerto antifascista e antirazzista organizzato dalla rete di  Partigiani in Ogni Quartiere,   in un quartiere che ripudia la neonata sede nazifascista di Lealtà e Azione. Il 29 poi saremo nuovamente in piazza con tutta la Milano che ama la libertà contro razzismo e fascismo in piazza Oberdan alle 19 per impedire che si svolga un'annunciata parata neonazista travestita da innocente commemorazione.


> >  Visita l'articolo di costruzione della giornata del 25 aprile : Costruiamo territori solidali e resistenti!

> >Visita l'articolo verso la mobilitazione antifascista e antirazzista del 29 aprile a Milano

CRONACA DELLA GIORNATA:
Ore 9:00 : In piazza del cimitero Maggiore si inizia a preparare il concerto serale di POQ, Partigiani in Ogni Quartiere. Il presidio di questa mattina riesce nel suo obiettivo di  impedire una parata su viale Certosa ai fascisti che si ritrovano al decimo campo. Durante il presidio arriva la notizia di una provocazione fascista alla commemorazione di via Palmieri.

Ore 10:00 : Gli abitanti del quartiere di San Siro si ritrovano al Micene per muoversi insieme in corteo verso il presidio dell'ANPI in via Mar Jonio. Il comitato è intervenuto per ricordare che il 25 aprile è tutti i giorni, evidenziando che essere partigiani oggi significa lottare quotidianamente contro le politiche di austerity e neoliberismo, in primis quelle del governo attuale, per difendere e rivendicare diritti e dignità per tutti. Il corteo è poi proseguito verso via Civitali 2 per ricordare Alberto Brasili, ammazzato dai fascisti nel 1975, dove affianco alla targa commemorativa è stata appesa la bandiera antifascista. Il corteo si è concluso al Micene.

Ore 12:00 : @SpazioMutuoSoccorso pre-appuntamento per raggiungere insieme la manifestazione e pranzo sociale.

Ore 14:00 : MANIFESTAZIONE da porta Venezia. Lo spezzone di movimento dal basso di Cantiere, Spazio di Mutuo Soccorso e Abitanti di San Siro, Collettivo Universitario The Take e studenti dei collettivi studenteschi arriva in piazza. Migliaia di persone iniziano a confluire nel corteo.
Salta subito all'occhio la presenza del Partito Democratico: chi era in piazza oggi 25 aprile 2014 ha fischiato e contestato le bandierine del PD, perchè il partito di Renzi è diretto autore di politiche di negazione dei diritti, come il piano casa che di fatto nega il diritto all'abitare, come i  tagli all'università che infieriscono sulla formazione e le risorse culturali del paese, o il jobs act che ci precarizza ulteriormente. La piazza del 25 aprile è partigiana e ribelle, e ci fa ridere che oggi Renzi abbia ringraziato i ribelli di ieri, dimenticandosi di come lui, il suo partito ed il suo goveno criminalizzino i ribelli di oggi: chi si oppone alla loro gestione autoritaria della crisi e non rinuncia a riconquistare i diritti che le loro politiche cancellano.LEGGI IL COMUNICATO

Ore 19:00 : POQ! Concerto in piazzale cimitero maggiore: tutto è pronto per iniziare! Per la chiusura di tutti i covi neri subito, contro le parate nazifasciste e reazionarie che vengono fatte passare in sordina da chi amministra la città e il paese (29 aprile Parata nazifascista? no grazie! Costruiamo territori partigiani e resistenti! CORTEO H. 19 PIAZZA OBERDAN)

Ore 24:00 : Dancehall reggae antifascista e antiproibizionista @CS Cantiere

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FOTO IN DIRETTA DELLA GIORNATA DEL 25 APRILE!   

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Mercoledì, 23 Aprile 2014 22:10

Partigiani in ogni quartiere davanti a Cascina Torkiera!

Scritto da

Chiudere i covi nazifascisti, aprire spazi di libertà

Partigiani in ogni quartiere torna in piazzale Cimitero maggiore

-> Vai al sito di Partigiani in ogni quartiere

-> Guarda la locandina

Zona 8 periferia nord ovest di Milano, tra quartieri popolari e cantieri Expo, tra storie di migranti e di immigrazione passata e presente, si attraversano strade percorse da lavoratori, precari, si incrociano lotte per salvaguardare i territori oggi sottoposti a una costante operazione di devastazione e saccheggio, speculazione e tentativi di omologare ogni forma di socialità ed espressione che non sia quella del mero consumo.

Qui, ai margini del cimitero gli hammerskin di Lealtà Azione hanno da poco aperto la sede in via Pareto, nel quartiere Certosa-Garegnano. Ancora una volta un gruppo di nazi-fascisti, finanziati dalla 'ndrangheta e da esponenti dello stragismo italiano, cerca di radicarsi in un quartiere periferico facendo leva sulle difficoltà economiche dovute alla crisi e mascherandosi dietro un'apparente solidarietà con gli "italiani", con gli animali, con le vittime della pedofilia. In realtà le loro idee si basano sul mito della razza e della violenza,
sull'esaltazione del pensiero nazista che ha portato alla guerra, ai campi di sterminio, alla negazione di ogni libertà.
Già in passato la zona 8 ha resistito alla presenza di gruppi nazi-fascisti: prima l'apertura di Cuore nero, poi Casapound in via Longarone a Quarto Oggiaro e infine Lealtà Azione che da via Govone si è trasferita da poco in via Pareto.

Come nel 2008 il 25 aprile Partigiani in ogni quartiere sarà presente in piazzale Cimitero maggiore, accanto alla cascina autogestita Torchiera, per ribadire ancora una volta che spazi del genere non hanno legittimità di esistere, né qui né altrove, né ora né mai. Offriremo al quartiere una grande kermesse artistico-musicale dove oltre alla presenza di
musicisti e teatranti che condividono i nostri valori di antifascismo e di libertà avremo interventi politici delle lotte passate e presenti.

25 aprile 2014 Partigiani in ogni quartiere, l'antifascismo in piazza.
Chiudere le sedi nazifasciste e aprire spazi di libertà

NON FACCIAMOCI CALPESTARE DAL PIANO CASA!
Toccano uno toccano tutti! #SgomberiamoRenzi
Solidali e complici con gli abitanti resistendi di #Montagnola
 

Il governo Renzi mostra il suo volto. Mostra soprattutto i muscoli, e dimostra che non è l'azione sporadica del cretino di turno a colpire chi chiede casa e reddito per tutti, ma l'intenzione complessiva di politiche intollerabili a volerci calpestare tutti. Un governo che, degno erede del padrino Berlusconi, a dispetto dei sorrisi che elargisce di fronte alle telecamere, dall'altro lato sfodera il bastone, con nuove politiche di austerità e non esita a sfoderare manganelli e violenze, sotto il comando di un ministero degli interni targato Alfano, a chi si permette di contestare pubblicamente e senza paura la vergogna di due decreti legge fatti per iperprecarizzare le nostre vite, lasciandoci senza reddito, incolpevoli di non poter pagare una casa in cui vivere dignitosamente. Proprio come dimostrano le immagini che dal corteo del 12 aprile a Roma allo sgombero di questa mattina in Montagnola sono su tutti gli schermi, il piano casa e il jobsact colpiscono chi si ribella, togliendo il diritto ad avere una residenza e le forniture di luce e gas, rendendo sanzionabile chi sciopera per combattere lo sfruttamento di un lavoro di merda. Il piano casa attacca chi oggi vive incolpevolmente senza reddito sufficiente ma arricchisce gli speculatori, non è un piano per dare casa a chi non la ha ma per costruire nuove case da lasciare vuote.

1) il piano casa calpesta diritti e libertà, perchè invece di aiutare la popolazione colpita dalla crisi dà benefici alle imprese del settore edile, portando altro cemento e grandi affari per gli speculatori, mentre NON HA ALCUN ACCENNO A MISURE COME IL BLOCCO IMMEDIATO DEGLI SFRATTI, ALLA TASSAZIONE DELLO SFITTO E ALL'AUTORECUPERO DEI MILIONI DI METRI CUBI DI EDIFICI ABBANDONATI CHE CI SONO NELLE NOSTRE CITTA'. Il risultato saranno ancora una volta devastazione ambientale e affari mafiosi.

2) Le belle parole sul fondo per l'affitto e il fondo per morosità incolpevole sono una menzogna. Il fondo per l'affitto, azzerato dal predecessore Monti, nonostante sia stato reintrodotto infatti è una miseria, si tratta di circa 700 euro all'anno a nucleo. Con queste cifre l'emergenza abitativa non verrà risolta di una virgola. Il fondo per morosità incolpevole è solamente propaganda, perchè da qui ai prossimi due anni avrà cifre irrisorie, inutili a colmare un problema ormai dilagante di fronte a chi, rimasto senza un reddito, non riesce più a pagare l'affitto.

3) Il piano casa, come scritto nell'articolo 4, si vanta di aumentare la disponibilità degli alloggi pubblici: l'ennesima menzogna, infatti l'articolo 3 prevede l'accelerazione del piano di dismissione degli alloggi ERP già iniziato a suo tempo dal governo Berlusconi, ancora una volta giovando alla rendita di palazzinari, cementificatori, costruttori.

4) L'articolo 5 del piano casa è un attacco politico a chi non tollera più politiche di austerità fatte dalla casta per la casta, e ha deciso di organizzarsi nei movimenti di lotta per la casa mettendo sotto gli occhi di tutti che politiche abitative diverse e soluzioni immediate all'emergenza ci sono, quello che manca è la volontà politica di governanti criminali che non hanno alcuna intenzione di recuperare lo sfitto e gli edifici abbandonati. Con quale faccia tosta un governo non eletto, che si è preso le poltrone con le solite scenette farsesche di spartizione di poteri e privilegi, chiama occupanti coloro che ridonano alla popolazione ciò che gli è stato sottratto, svenduto e privatizzato? Ci chiamano criminali, abusivi e senza titolo, ma che dire della celebre casa di Scajola, della villa di Formigoni, dell'affitto pagato a Renzi in cambio delle commesse al suo amico Carrai?

Per questo non abbiamo alcuna intenzione di fare un passo indietro: il movimento per la casa fa paura perchè smentisce le bugie del governo Renzi, preso nel suo gioco già visto di usare la carota e il bastone.

L'invito a tutte e tutti è scendere in piazza, perchè il piano casa e il jobs act calpestano tutti noi. Toccano uno toccano tutti! Solidali e complici con gli abitanti resistenti della #Montagnola

BOLOGNA
Mercoledi 16 ore 18 PRESIDIO in Prefettura
Si è trasformato in un corteo il presidio convocato da Social Log, davanti alla Prefettura, per esprimere solidarietà alle famiglie violentemente sgomberate questa mattina a Roma. I manifestanti, dietro lo striscione "Il Piano casa non ci calpesterà. Sgomberiamo il governo Renzi. [continua]
 
MODENA
Mercoledì 16 ore 18.30 PRESIDIO in Prefettura
 
BERGAMO
Mercoledì ore 18 PRESIDIO in Prefettura
 
 
MILANO
ROMA
Giovedì 17 ore 17.30 CORTEO
da piazza Fabrizio De Andrè nel quartiere della Magliana

 


CRONISTORIA DELLA GIORNATA

Aggiornamento ore 17.30: Gli e le occupanti sgomberate stamattina si sono recati al municipio VIII, occupandolo. Entrati nella sala del Consiglio municipale, gli sfrattati hanno occupato sia i banchi dei consiglieri sia le sedie riservate al pubblico, appendendo uno striscio che reclama ancora una volta casa e reddito per tutti e tutte.

ore 14.15: Le famiglie sono state fatte scendere con i soliti atteggiamenti di minaccia da parte della polizia che sta identificando tutte le persone rimaste all'interno. Sull'ultimo piano non c'è più nessuno per il momento, le famiglie cominciano a uscire dall'edificio. Il presidio di solidali continua a rimanere all'esterno dove ci sono due cordoni di polizia a protezione dell'entrata principale.

ore 14.00: La polizia sembra essere arrivata all'ultimo piano; all'esterno è arrivato un pullman della polizia, probabilmente per caricare gli e le occupanti che resistono sul tetto

ore 12.30: La polizia ha caricato violentemente e a più riprese il centinaio di solidali che erano accorsi per difendere l'occupazione. Le cariche piuttosto violente hanno portato a numerosi feriti e a teste rotte. In questo momento la polizia sta entrando dentro l'edificio mentre gli occupanti stanno tutti salendo sul tetto. L'ingresso dal quale è entrata la polizia è attualmente presidiato dalla guardia di finanza, accorsa in rinforzo, mentre fuori è nel frattempo arrivata l'ambulanza per i feriti causati dalla violenza della polizia. La risposta data dalla polizia nell'effettuare lo sgombero è indicativa del momento politico attuale, uno sgombero che se da un lato è del tutto politico, dall'altro ha chiare intenzioni punitive, dopo la manifestazione di sabato scorso a cui hanno partecipato migliaia di persone.

 

 

 

ore 12.00: Il presidio di solidali si ingrandisce sempre più si ingrandisce sempre più. La polizia sembra essere comunque intenzionata ad effettuare lo sgombero. Gli e le occupanti continuano a resistere sul tetto mentre, per il momento la situazione rimane stabile.

 

ore 11.15: La polizia che ha militarizzato completamente alcune vie, ha provato in questi minuti un avanzamento per chiudere completamente le strade adiacenti all'edificio, con il tentativo di isolare la zona. Circa un centinaio di persone in presidio si sono sovrapposte a questo tentativo e i blindati sono stati costretti a retrocedere. Nonostante il tentativo di isolare ulteriormente la zona la polizia non ha ancora proceduto allo sgombero, mentre tutti gli e le occupanti sono saliti sul tetto, barricando dall'interno le porte di accesso all'edificio. Al suo interno oltre 200 nuclei famigliari e numerosi bambini.

Costruire anticorpi partigiani liberando territori restistenti dalla morsa congiunta di austerity, fascismo e razzismo.
Questo non è soltanto l'orizzonte di breve periodo, ma di la sfida dei movimenti sociali in una Europa in cui il potere, dopo aver cercato per anni di negare o minimizzare la crisi, prepara le sue carte di riserva attraverso il finanziamenteo e il sostegno di gruppi neofascisti e la diffusione di una incultura reazionaria, proibizionista e autoritaria. In questo contesto è sempre più pericoloso l'emergere di forze di estrema destra, pur diverse tra loro, come Alba Dorata, Jobbik, ma anche l'alleanza europea tra La Lega Nord, il Front National, la Lega delle famiglie polacche e altre formazioni che vogliono un ritorno all'Europa delle piccole/grandi patrie senza libertà civili e con frontiere alte e solide. Noi sappiamo che il problema è lo stesso per milioni di cittadini d'Europa, del Mediterraneo e del mondo, sottrarre ricchezza all' 1% che si è impossessato di tutto ciò che abbiamo e costruire spazi e forme di resistenza solidali e ribelli, non rancorose e funzionali al sistema.

 

Mercoledì 23 Aprile @ Cantiere ore 18.30
Con:
Saverio Ferrari di Osservatorio Democratico
In collegamento con:
Dimitri Deliolanes, autore di Alba Dorata, la grecia nazista minaccia l'Europa, ex corrispondente dall'Italia per la TV pubblica Greca ERT
Guido Caldiron, giornalista e autore di diverse pubblicazioni sull'estrema destra.
(ascolta l'intervista rilasciata a Radio Black Out sugli indipendentisti veneti e sulle elezioni in  Ungheria)
Elicio Pantaleo, co-autore dell'articolo: Francia, ago della bilancia eruopeo: movimenti, arcaismo e populismo



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